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Coinvolgere le persone

Come coinvolgere il personale nella vita dell'azienda

Il coinvolgimento del personale
Aggiornato: 11 febbraio 2026

Il nuovo paradigma: le persone come risorsa

Il destino delle organizzazioni e del successo di un'azione di miglioramento passa attraverso le persone che le costruiscono.
Questo è il nuovo paradigma che, sulla base dell'esperienza giapponese, governa, da qualche decennio a questa parte, i rapporti tra le aziende e le persone al loro interno.

L'inversione di tendenza si è avuta quando è nata e si è consolidata nei manager occidentali la convinzione che, con le parole di T. Peters, "Il maggiore errore delle imprese americane fosse quello di vedere i dipendenti come una parte del problema piuttosto che come una parte della soluzione".

La prospettiva con la quale bisognerebbe osservare e considerare coloro che una volta costituivano la forza lavoro e che ora hanno assunto il ruolo di risorse umane, dovrebbe decisamente cambiare.
Dovrebbero appartenere alla preistoria industriale le immagini di malcapitati Cipputi che, costretti a ruotare migliaia di dadi al giorno sempre nello stesso verso, vengono addirittura risucchiati dai diabolici ingranaggi che costituiscono le catene di montaggio cui sono addetti.

Investire nelle risorse umane

Investire nelle risorse umane è diventata una scelta strategica fondamentale per avere successo.
Secondo S. Panini le aziende richiedono persone: "motivate, flessibili, disponibili al cambiamento continuo...persone che si sentono responsabili del proprio lavoro...capaci di lavorare in team, secondo la logica di integrazione e non di mera interazione...una logica che porta a ricercare il successo del mio gruppo come successo mio e a considerare gli obiettivi del mio gruppo come i miei obiettivi. Servono, in questa logica, persone in possesso di competenze non solo specialistiche, inerenti con la specifica professionalità, ma anche di competenze trasversali, sociali, relazionali, collaborative, comunicative...in tutta l'azienda, a tutti i livelli gerarchici, non solo a livello di top e middle management".

L'empowerment age

Sulla base della considerazione che nessuno aggiunge valore più di chi realmente realizza un'attività, responsabilizzare sembra essere diventata la parola d'ordine del management aziendale.
La consolidata tendenza a trasferire a tutti gli operatori aziendali sempre più ampie fette di potere decisionale attraverso la concessione di livelli sempre maggiori di libertà e autonomia organizzativa, ha portato molti studiosi a definire l'epoca che stiamo vivendo come l'empowerment age.

Creare le condizioni ottimali

Ma bisogna mettere le persone nelle condizioni ottimali per esercitare tale autonomia attraverso la piena e libera espressione di tutto il potenziale di cui sono dotate.
La semplice formazione, intesa come l'acquisizione dei metodi e delle capacità necessari per lo svolgimento di una determinata attività, risulta essere insufficiente se non supportata da un'adeguata informazione, che abbia lo scopo di trasferire tutte le conoscenze (obiettivi, compiti, strategie) necessarie per poter esercitare le proprie competenze in un contesto disciplinato dove ognuno sappia perfettamente cosa fare e perché deve farlo, ma soprattutto da piani di sviluppo della motivazione incentrati sulla capacità di fornire ambienti di lavoro intesi anche come rapporto con i colleghi, come metodi di lavoro gradevoli, come disponibilità di strumenti adeguati, che fungano da stimolo alle persone.

Coinvolgimento e miglioramento continuo

Le persone sentiranno come propri i destini delle aziende solo se queste sapranno riconoscere, con le modalità che meglio rispondono ai loro bisogni, l'impegno profuso nel lavoro quotidiano per raggiungere, mantenere e migliorare i livelli di qualità fissati.

E' questo il contesto umano che consente al processo di miglioramento continuo di esprimersi in tutta la sua potenza: mettere delle persone attorno ad un tavolo attraverso la formazione dei gruppi di miglioramento e definire le aspettative fornendo gli obiettivi risultano essere attività assolutamente insufficienti se non vengono create quelle condizioni al contorno (conoscenza di metodi, tecniche e strumenti, adeguata motivazione e giusto riconoscimento dei risultati raggiunti) che portano le persone a sentire le perdite della qualità come ferite sulla propria pelle.

Ammonisce K. Ishikawa: "Una filosofia di sviluppo e di edificazione delle persone farà avere successo al programma di miglioramento, una filosofia di sfruttamento delle persone farà fallire il programma".

PER SAPERNE DI PIÙ:

Gestire il coinvolgimento dei fornitori in un progetto Le modalità tecniche di gestione delle risorse umane Le modalità tecniche di gestione delle risorse umane (2)